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CASTELLO SVEVO ANGIOINO

Le origini della costruzione sono incerte e controverse. Secondo alcuni studiosi il castello fu costruito a partire dall'XI secolo, sotto il dominio normanno, e per volontà del conte Pietro I che avviò (intorno al 1060) i lavori per la costruzione dell'imponente torre detta "maestra", alta circa 24 metri e posta all'estrema destra del complesso militare. Secondo altri studiosi, invece, l'impianto castellare prese corpo e forma nella prima metà del XIII secolo, durante il periodo svevo, in prossimità della già esistente torre normanna. Il castello era originariamente costituito da 4 torri, delle quali ne sono visibili solo 3. Altre strutture sono inglobate in edifici successivi. Il castello racchiude la piccola e graziosa chiesa di San Giovanni in Castro, caratterizzata da una semplice facciata a capanna, sovrastata da una finestra monofora.
TORRE MAESTRA

Costruita in epoca normanna, è alta circa 24 metri ed è adiacente al castello di Bisceglie. I Normanni costruirono solo il primo piano, sufficiente per gli scopi difensivi del tempo. Successivamente, nel periodo svevo, con l'avvento di nuove tecniche difensive, fu necessario innalzare la torre che giunse a ventisette metri di altezza. I pescatori denominarono la Torre Normanna "Torre Maestra" perché essa, oltre a svolgere una funzione difensiva, si prestava al ruolo di guida delle navi in porto. In cima vi è una grossa sirena che risale alla seconda guerra mondiale, la quale veniva usata come allarme anti aereo per avvisare i cittadini di correre al riparo. Dopo la guerra, la sirena ha continuato a suonare giornalmente alle ore 08:00 e alle ore 12:00, come segnale orario, o in alcuni casi di forte nebbia, per aiutare i naviganti a dirigersi verso la costa. In cima si può godere di un ottimo panorama. Se la giornata è nitida si riesce a vedere Castel del Monte. All'interno si trova un museo di tradizioni popolari.
CATTEDRALE DI SAN PIETRO

Fu fondata nel 1073, durante la dominazione normanna, ed ultimata nel 1295. A differenza delle vicine città costiere, la Cattedrale di Bisceglie non sorge in prossimità del mare, ma nel cuore del centro storico, tra viuzze strette e ombrate. La Cattedrale è un affascinante esempio di romanico pugliese. La parte più antica è ad oriente e presenta un sistema strutturale tipico, reso famoso dalla basilica barese di S. Nicola. Essa custodisce le reliquie dei tre santi patroni della città.
DOLMEN DELLA CHIANCA

Il dolmen della Chianca è un imponente monumento megalitico preistorico, risalente all'età del bronzo, tra la fine del V millennio a.C. e la fine del III millennio a.C. Così come Stonehenge o il menhir (grandi pietre posizionate verticalmente nel terreno), è uno tra i più noti monumenti megalitici. È una tipologia di tomba preistorica. Il nome Chianca deriva dal termine dialettale biscegliese "chienghe", che significa appunto lastra di pietra. Il dolmen, fu scoperto il 6 agosto del 1909 nell'agro biscegliese, precisamente nelle vicinanze di una lunga e profonda valle denominata "lama di Santa Croce". Nel dolmen furono ritrovati vari reperti tra cui utensili, ossa animali e otto scheletri umani. Il 19 maggio del 2011 è stato riconosciuto dall'UNESCO come "Patrimonio testimone di una cultura di pace per l'umanità".
GROTTE DI RIPALTA

Le Grotte di Ripalta, d'origine cretacea (ca. 135 milioni di anni fa), sono un'insieme di grotte a schiera, scavate nella tenera roccia carsica dall'erosione marina. Queste grotte sono meglio visibili dalla costa. Le grotte di Ripalta rappresentano un luogo ricco di storia. Il litorale presenta diverse grotte marine che furono abitate da genti neolitiche e dell'età del bronzo. In questa zona si assiste al fenomeno naturale della formazione delle stupende spiagge a ciottoli, vanto della costa biscegliese. Quando la cavità diventa grotta, per l'azione erosiva del mare, puo' collassare. I massi prodotti dal crollo sono lavorati dalle onde che li riducono in ciottoli bianchi di natura calcarea che conferiscono un aspetto particolare ai nostri lidi. Questa zona costiera, soprattutto nella parte interna, e' un'area quasi incontaminata e ancora in larga parte selvaggia. E' caratterizzata dalla consistente presenza di trulli e muretti a secco, tipici manufatti rurali realizzati nei secoli scorsi. La vegetazione lussureggiante crea un paesaggio tipicamente mediterraneo.
PORTO

Uscendo dal borgo antico si giunge all'ampio porticciolo, in mezzo al quale si ergono, come un'isola, i resti dei moli settecenteschi con le poderose bitte in pietra. Questa zona e' stata rivitalizzata negli ultimi anni con diversi bar e ristoranti caratteristici.
SPIAGGIA LA TORRETTA

Spiaggia meno frequentata, al confine tra i comuni di Bisceglie e Trani. Il mare è cristallino e trasparente, la spiaggia è in ciottoli mentre il fondale è inizialmente pietroso prima di diventare sabbioso dopo alcune decine di metri. Questa spiaggia offre un panorama mozzafiato. Ad abbellire la spiaggia vi è una torretta di avvistamento costruita dagli Spagnoli nella seconda metà del '500 a difesa dei pirati.
SPIAGGIA SALSELLO

Un'ampia insenatura con ciottoli bianchi e due piccoli faraglioni caratterizzano la spiaggia ampia, dove d'estate trovi bagnanti ad ogni ora. Acqua limpida e cristallina, con colori tra l'azzurro e il verde, insignita diverse volte dal riconoscimento Bandiera Blu della Foundation for Environmental Education - Italia.
CENTRO STORICO

La città ha un caratteristico centro storico di origine medievale cinto da mura aragonesi del XV secolo. Il borgo, delimitato da mura e torrioni, si affaccia direttamente sul porticciolo turistico della città. Le viuzze strette e ombrate rivelano edifici e palazzi nobiliari molto suggestivi come il Palazzo di Lucrezia Borgia vicino alla Chiesa di Sant'Adoeno, una dimora quattrocentesca con la tipica facciata a punta di diamante. Si tratta del palazzo più antico della città e s'ispira alla figura di Lucrezia Borgia perché è stata la dimora biscegliese della leggendaria figlia di papa Alessandro VI, anche se non si sa con certezza se vi abbia effettivamente soggiornato. La Borgia diventò duchessa di Bisceglie nel 1498, quando andò in sposa ad Alfonso d'Aragona, duca di Bisceglie. A lei sono ispirati i dolci tipici biscegliesi: i sospiri. Continuando per le vie del centro antico ci si imbatte in palazzo Tupputi, prestigioso esempio di architettura rinascimentale in Puglia, il quale fu sede della carboneria e della Dieta delle Puglie nel 1820, dove numerosi esponenti della Carboneria della terra di Bari (secondo alcune fonti ben 500) si riunirono con finalità liberali per discutere, sostenere e proclamare la Costituzione della quale si doveva dotare il Regno.
GROTTA DI SANTA CROCE

La Grotta di Santa Croce, con il suo tipico e ben noto ingresso "a teschio", è una cavità di origine carsica formatasi per l'azione erosiva di un corso d'acqua sotterraneo, scoperto nel 1934. Si trova a 7 Km dal centro urbano di Bisceglie, a 120 metri sul livello del mare. Vi sono state rinvenute testimonianze di presenza umana dal Paleolitico medio fino all'età del Bronzo. Nel 1955 fu rinvenuto un femore umano attribuibile alla specie Homo Sapiens Neanderthalensis, di cui è possibile vederne il calco, custodito all'interno della grotta stessa. Inoltre, nel corso di indagini successive, è stata rinvenuta una stuoia in fibre vegetali integra; si tratta del lavoro a intreccio più antico (metà V millennio a.C.) rinvenuto in Italia di cui e' possibile vedere il calco, assolutamente fedele, conservato all'interno della grotta nel punto esatto in cui è stato rinvenuto l'originale.
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SOSPIRO BISCEGLIESE

Simbolo della città insieme al Dolmen della Chianca. E' un dolce di pan di Spagna leggerissimo, farcito con crema pasticciera e ricoperto di glassa nota anche con il nome di giuleppe o giulebbe. Il pan di Spagna può essere bagnato da un liquido dolce o dall'alchermes. Una leggenda vuole che le suore Clarisse di Bisceglie li avessero creati in occasione delle nozze tra Lucrezia Borgia e Alfonso d'Aragona, ma il matrimonio non avvenne. Gli invitati, delusi dall'attesa, vennero consolati con questi dolci, chiamati da allora "sospiri". Un'altra versione suggerisce che la forma dei dolci sia un omaggio di un giovane pasticcere alla donna amata, ispirato dalle sue forme.
TARALLI PUGLIESI

I taralli pugliesi sono uno snack tradizionale della cucina italiana, particolarmente popolari nella regione della Puglia. Si tratta di piccoli anelli di pasta simili a un biscotto, generalmente preparati con farina, olio d'oliva, vino bianco, sale e aromi come finocchio, pepe nero o peperoncino. Dopo aver formato gli anelli, i taralli vengono bolliti brevemente in acqua e successivamente cotti al forno fino a quando diventano dorati e croccanti. Possono essere consumati come spuntino da solo, accompagnando un aperitivo o un pasto, e sono amati per il loro sapore semplice ma delizioso e la loro consistenza croccante.
FOCACCIA BARESE

La focaccia barese è lo street food della tradizione pugliese. Croccante ai bordi e soffice al centro, ha un sapore e un profumo indimenticabile. Preparata con ingredienti semplici e condita con pomodorini, origano, olio d'oliva e sale. Perfetta da gustare da sola come spuntino o accompagnata da formaggi e salumi.
PANZEROTTO PUGLIESE

Il panzerotto pugliese è una specialità culinaria tipica della Puglia, particolarmente diffusa a Bari e nel Salento. Si tratta di una sorta di calzone fritto ripieno di pomodoro, mozzarella e, talvolta, prosciutto cotto o altre farciture a piacere. È un cibo da strada molto apprezzato per la sua bontà e versatilità.
FRISELLE PUGLIESI

Le frise pugliesi sono un tipo di pane secco e croccante, simile a una focaccia sottile, tradizionalmente consumato nella stagione estiva. Solitamente vengono inzuppate in acqua per essere ammorbidite e poi condite con pomodori freschi, olio d'oliva, sale e origano.
BURRATA PUGLIESE

La burrata è un formaggio fresco tipico della Puglia, conosciuto per il suo ripieno cremoso e lattiginoso. Si ottiene riempiendo una membrana di mozzarella con una combinazione di stracciatella e panna. La burrata pugliese è molto apprezzata per la sua cremosità e il suo sapore delicato.
ORECCHIETTE CON CIME DI RAPA

Le orecchiette sono una pasta fresca tipica della Puglia, caratterizzata dalla forma a orecchio. Il piatto più classico con le orecchiette è quello con le cime di rapa, un ortaggio a foglia verde amaro. Viene solitamente condito con aglio, peperoncino e pangrattato tostato.
OLIO EXTRA VERGINE D'OLIVA

L'olio extra vergine d'oliva pugliese è rinomato per la sua alta qualità e il suo sapore fruttato e aromatico. La Puglia è una delle principali regioni produttrici di olio d'oliva in Italia, e molti dei suoi oli sono DOP (Denominazione di Origine Protetta), il che ne attesta l'autenticità e la provenienza.
FAVE E CICORIE

Fave e cicorie è un piatto tradizionale della cucina pugliese. Si compone, come dice il nome, di soli due ingredienti della cucina povera, le fave, cotte e ridotte in purea, abbinate alle cicorie lessate, il tutto accompagnato da fette di pane abbrustolite. Un piatto rustico, ma molto gustoso, con l'amarognolo della cicoria bilanciato dalla dolcezza delle fave.
PANE DI ALTAMURA

Il pane di Altamura è un pane tradizionale della città di Altamura, in Puglia. Si caratterizza per la sua crosta spessa e croccante e per la mollica morbida e aromatica. È fatto con farina di grano duro locale, acqua, lievito e sale, e viene cotto in forni a legna. È stato riconosciuto come prodotto DOP per la sua qualità e autenticità.
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Poco lontano da Bisceglie, troverai la pittoresca citta' di Trani e il maestoso Castel del Monte, pronti per essere esplorati.
Per chi cerca avventura, un'ora di guida conduce alla bellezza incantevole del Gargano.
Bisceglie stessa gode di una posizione invidiabile lungo la splendida costa pugliese, con la comodità dell'aeroporto di Bari-Palese a soli 20 minuti di distanza.